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Distillerie Franciacorta: le grappe di qualità fra tradizione e innovazione

Una tradizione più che centenaria di qualità e serietà quella delle Distillerie Franciacorta, l’Azienda ancora oggi guidata dai discendenti del fondatore Luigi Gozio: una tradizione focalizzata fin dall’inizio nella distillazione della vinaccia dalla quale si ottiene la grappa, esclusivo prodotto italiano – solo chi distilla vinacce italiane, infatti, può utilizzare per i suoi prodotti il nome di grappa.

Distillerie Franciacorta è oggi una realtà decisamente importante: copre l’8% dell’intera produzione di grappa in Italia e pone l’azienda di Gussago al secondo posto nella graduatoria nazionale dei produttori. Si tratta di un dato molto significativo considerando il gran numero di operatori del settore presenti in Italia.

Distillerie Franciacorta, con un fatturato che si aggira intorno ai 23 milioni di euro, dispone di circa 200 collaboratori. L’organizzazione commerciale, composta da 150 tra agenti esclusivisti e plurimandatari, opera su tutto il territorio nazionale. L’azienda è molto attiva anche all’estero: esporta in tutta Europa, compresa la Russia, in USA, Canada, Sud America, Australia, Cina e Giappone.

Nel settore delle grappe e distillati, Distillerie Franciacorta ricopre un ruolo innovativo: trasmettendo al consumatore un messaggio legato alla possibilità di un utilizzo alternativo della grappa, si propone di trasformare un prodotto tipicamente legato alla tradizione e ad un consumo stagionale in un prodotto di più semplice e costante utilizzo.

Distillerie Franciacorta inoltre è impegnata nella realizzazione del primo centro ricerche sulle grappe a livello internazionale: il Forum Aquavitae che sarà ospitato a Borgo Antico San Vitale, in Franciacorta: il centro, supportato da un autorevole comitato scientifico presieduto dal professor Mario Fregoni e coordinato dal professor Luigi Odello, sarà una realtà unica in Europa in cui la produzione di acquaviti di alta qualità sarà inserita in un percorso museale e sarà finalizzata alla ricerca storica, tecnologica e di “analisi sensoriale” delle acquaviti e dei liquori.

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